Officina Corale

Roma (RM)
LAZIO

Associato a Associazione Regionale Cori del Lazio

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Contatti

Sede e Recapito postale
Gabriele Sabbagh
Via Filippo de Grenet 145
00128 Roma (RM)

Sede prove
Parrocchia San Giuseppe da Copertino
Via dei genieri 12
00143 Roma (RM)

Info

Tipo di coro
coro misto
Anno di fondazione
2010
Componenti
48

15 Soprani, 14 Contralti, 8 Tenori, 11 Bassi

Curriculum

Officina Corale nasce a Roma nel settembre 2010, sotto la direzione di Stefano Puri; composta essenzialmente da giovani/adulti con precedenti esperienze in cori giovanili, affianca all'attività concertistica lo studio della vocalità (sotto la guida del soprano Valentina Varriale) e collaborazioni a progetti trasversali. Principale destinataria delle composizioni del suo direttore, è attualmente composta da 40 elementi.

Fin dalla fondazione, si è delineata la volontà di trasformare quella che è la consueta attività di un coro, in elemento connotativo del progetto stesso; da qui il nome "OFFICINA CORALE". L'idea forte all'origine del progetto è quella di rendere il pubblico partecipe di ogni aspetto del lavoro del coro sui brani, di ogni elemento caratterizzante un programma; dunque, il "concerto-viaggio"; un viaggio che è artistico, stilistico, ma anche testuale, poetico e, in ultima battuta, umano. Dunque, il coro come officina e il concerto come esperienza; esperienza vissuta dai cantori, in fase di studio e allestimento, che diventa esperienza condivisa con il pubblico durante il concerto.

In quest'ottica di forte empatia, il rapporto con lo spazio è un altro punto cardine dei concerti di OFFICINA CORALE. Ogni programma è pensato in funzione dello spazio specifico dell'esecuzione (dimensioni, acustica, ma anche storia, racconti e leggende legate al luogo): disposizioni spaziali, movimenti scenici, ricerca del dialogo con gli elementi strutturali e cromatici di ogni specifica location.

Tutti questi elementi convergono nell'idea di concerto di OFFICINA CORALE: un'esperienza totalizzante, qualcosa di profondamente differente, sia nei modi che nelle intenzioni, dalla canonica "esibizione". La musica corale possiede una propria fisicità, unica e ineguagliabile, che nessuna orchestra potrà mai possedere; lo spazio è suono, il suono è musica, la musica è parola e la parola è ancora suono.
Nel tempo della dissociazione, dei non-luoghi e degli spazi virtuali, ripensare la dimensione stessa del concerto appare quasi un imperativo categorico: cercare di ricucire l'antico legame tra l'uomo e la propria spiritualità, nella sua dimensione più nobile, attraverso lo strumento ancestrale per eccellenza: la voce.

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