Il Coro Boghes Noas di Ossi svolge un’intensa attività artistica e culturale, esibendosi in Sardegna e nel resto d’Italia. Tre sono gli appuntamenti fissi nel paese:
“Cantos in carrelas de Nadale” e il
Concerto di Natale nella chiesa di San Bartolomeo, le cerimonie pasquali de
“S’Iscravamentu” in collaborazione con la Confraternita Santa Croce, e la Rassegna di Cori e Canti della Sardegna, organizzata dal 1993 con gruppi isolani e continentali.
Nel 1998 nasce un gemellaggio con Talamona (SO), seguito da esibizioni a Cataeggio e dall’ospitalità del Coro Valtellina in Sardegna. Nel 1999 partecipa a diversi eventi nazionali: al circolo “Su Nuraghe” di Vercelli (Teatro Reggio), alla Fiera di San Giorgio di Alessandria, e vince il 1° premio a Berchidda con “Serenada”. Nel 2000 presenta il primo CD, “Boghes Noas de Ossi”, con Piero Marras come padrino, e partecipa ai riti della Settimana Santa di Alghero e a un incontro con Don Pierino Gelmini e la comunità “Incontro”.
Nel 2001 promuove la cittadinanza onoraria a Piero Marras. Nel 2002 si esibisce in Svizzera, a Bodio (Canton Ticino), e tiene un concerto inaugurale sulla motonave Janas della Tirrenia. Nel 2002 rappresenta la Sardegna al 1° Festival Nazionale delle Pro Loco a Storo (Trentino), ricevendo il riconoscimento per la “miglior espressione corale e vocale”. Nel 2003 partecipa al Festival Internazionale del Folklore di Casalduni (BN).
Nel 2005 nasce l’amicizia con Roncone (TN) e il coro alpino Cima Ucia, proseguita nel 2006 con concerti anche a Breguzzo. Il gruppo è tra i promotori della Fiera del Folklore degli 11 Comuni, partecipando ogni anno. Nel 2009 è ospite a Vigasio (VR) in uno scambio culturale. Nel 2010 incide il secondo CD, “Cantos de sa vida nostra”.
Nel 2012 vince il primo premio a Gavoi con "Innu a sa Limba Sarda", partecipa all’enciclopedia Omnia dedicata a Tiu Pedru Muresu, e prende parte a iniziative di solidarietà come quella a Finale Emilia dopo il terremoto, e alla presentazione del libro di Joaquin Navarro-Valls, A passo d’uomo, promossa da Efisio e Carla Planetta.
Nel 2013 il coro canta a Roma, piazza Navona, in un evento benefico con Sinergie di Cuori per le popolazioni colpite dall’alluvione in Sardegna, alla presenza del Presidente della Protezione Civile dell’Aquila. Nel 2014 collabora alla pubblicazione del libro Bos lu naro in Poesia della poetessa ossese Luisa Masala, insieme al Comune di Ossi e alla Regione Sardegna.
Nel 2018 celebra i trent’anni di attività con la manifestazione "Trint’annos de Istoria" nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, eseguendo la Novena in sardo e ripercorrendo la propria storia con i cori di Usini e Ploaghe.
Nel 2020, a causa della pandemia, l’unica esibizione avviene l’8 agosto durante la messa in memoria delle vittime del Covid-19, alla presenza di autorità civili e religiose.
Il 10 dicembre 2022 l’associazione presenta il suo primo calendario “Monumentos antigos”, volto a valorizzare i luoghi storici di Ossi e la lingua sarda, con interventi del prof. Antonello Sanna e la partecipazione del coro di Usini e del gruppo Folk Città di Ossi.
Il 7 gennaio 2024 organizza il primo concerto contro la violenza sulle donne, “Canta cun coro ma… No mi tocchese”, con la partecipazione di vari cori e associazioni (Caras, Amici del Canto Sardo, Coro Giovanile Sardo, Fidapa BPW Italy).
Nel dicembre 2024 realizza la seconda edizione del concerto dedicato alla stessa tematica, con i Tenores di Neoneli, il coro femminile Urisè di Orosei, il coro Monteferru di Seneghe e i Joyful Soul di Sassari, arricchendo la serata con letture e riflessioni sulla violenza di genere.