PAOLO BORSELLINO, ESSENDO STATO: uno Stabat Mater

sabato 7 novembre 2015
San Pietro di ragogna (UD)
pieve castello
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A 23 anni dall’attentato di mafia che il 19 Luglio 1992 a Palermo pose fine all’esistenza del giudice Paolo Borsellino e dei cinque poliziotti della scorta, gli imperativi morali ed i motivi che hanno ispirato la sua vita e condotto alla morte rimangono prepotentemente attuali, riportati costantemente alla contemporaneità dalle notizie della cronaca quotidiana. Il Gruppo Corale di Mels recupera il testo teatrale del drammaturgo Ruggero Cappuccio e lo propone in una versione che fra le parole intense lascia spazio alla musica L’azione prende il via quel 19 Luglio alle 16.58, ora dell’esplosione dell’autobomba collocata in via D’Amelio: nei pochi secondi fra lo scoppio e la morte, Borsellino ricompone memorie e sogni della sua vita, parla, racconta. Dubita di essere ancora vivo, dubita di essere già morto. I suoi monologhi vengono scanditi dai movimenti dello STABAT MATER di Antonio Caldara: il Giudice in quest’ultimo giorno stava andando a far visita a sua madre. ingresso libero
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